Home > BLOG > Consigli di comunicazione > …E GUERRILLA SIA!

DI COSA STIAMO PARLANDO?

Probabilmente avrai già sentito nominare il guerrilla marketing, e può darsi che ne abbiate visto qualche esempio in rete, talvolta ne danno notizia pure nei tg, sui giornali e in radio.
Il nome prende spunto dalle azioni di guerriglia, appunto, cioè “battaglie” che avvengono solitamente in un contesto urbano.
Qui si tratta di azioni di comunicazione molto particolari, che per loro natura devono essere originali ed eclatanti, che vengono messe in atto in un ambiente cittadino, e sono volte a colpire l’opinione pubblica e far parlare di sé, del proprio prodotto o servizio, di un evento…

Praticamente è infinita la possibilità di azioni di guerrilla marketing: installazioni particolari, pannelli, stickering (applicazione di adesivi), semplici azioni fatte da una o più persone (anche i flash mob, sotto certi aspetti, possono esser considerati azioni di guerrilla marketing), graffiti… I limiti sono imposti solo dalla specificità dell’azione in sé: budget, tempo, location, ecc.

CI SONO ESEMPI FAMOSI?

Certo!
Se fai un giro sul web è pieno di esempi.

Un caso diventato famoso è semplice ma efficace: la striscia pedonale più bianca delle altre e col logo del Mastro Lindo, applicato in alcune città della Germania (vedi foto sopra).

Altro esempio, questo molto recente, si è visto all’aeroporto di Venezia, dove per pubblicizzare il casinò della città lagunare hanno avuto l’idea di riprodurre le caselle di una roulette sul tappeto mobile sopra il quale passano le valigie.

Ci sono moltissimi altri esempi, da parte di aziende dei più disparati settori, dal food alla moda, dal cinema alle associazioni ambientaliste, dall’automotive alle case farmaceutiche…
Provate a digitare guerrilla marketing su Google immagini e vi si parerà davanti una sequenza praticamente infinita di esempi!

QUINDI IL GUERRILLA MARKETING È SOLO PER GRANDI AZIENDE?

ASSOLUTAMENTE NO!

Anche con budget ridotti si possono creare azioni interessanti e d’impatto sul pubblico… non è necessario mettere il logo della tua azienda sulla Statua della Libertà per far parlare di te, bastano l’idea giusta, la realizzazione a regola d’arte e una comunicazione di supporto all’azione ben organizzata, una location scelta bene in funzione dell’azienda e del suo target.

Un’esempio ad hoc?
Una campagna post-it da noi realizzata con Ciesse Services per pubblicizzare i loro servizi in contemporanea col Fuorisalone di Milano dello scorso febbraio.

Certo, non si può inventarsi un’azione di questo tipo improvvisando tutto… Come tutte le azioni di comunicazione, va studiata, pianificata e realizzata attentamente.

Alcuni aspetti fondamentali da non sottovalutare?
Eccone alcuni:

Il target – se i miei clienti potenziali sono i giovani tra i 18 e i 25 anni, sarà utile organizzare qualcosa di particolare, che strizzi un po’ l’occhio alle tendenze attuali, e possibilmente in una zona molto frequentata dal mio cliente-tipo, come può essere un quartiere universitario, o una zona di “movida” serale;

La location (legata al target) – se la zona coperta dalla mia azienda è limitata a Bergamo e zone limitrofe, creare un’azione di guerrilla marketing in Piazza Duomo a Milano può diventare controproducente; alla stessa maniera, creare una mega installazione in una piazzetta di un borgo medievale può rivelarsi una mossa inutile e fuori contesto;

Il contesto – Preparare un balletto di androidi può esser figo se hai un’azienda elettronica, non è molto attinente invece se vuoi promuovere la tua falegnameria artigianale; inoltre, se sei in una grande città e fai attività di stickering (attaccare adesivi, ad es. su pali, lampioni, cartelli, ecc) stai pur certo che verranno ignorati, dato che quel tipo di azione ha già saturato certe realtà metropolitane;

Infine, cosa di importanza assoluta: un’azione di guerrilla marketing dev’essere sempre inserita in un contesto di comunicazione aziendale coordinata ed efficiente: la singola azione può essere bellissima e sorprendente, ma muore nel giro di un paio di giorni se non viene adeguatamente sostenuta da strumenti come i canali social aziendali, il proprio sito web, comunicati stampa scritti ad hoc per l’occasione, il tutto corredato da immagini e – perchè no – video.

Ti sei incuriosito?

Pensi che la tua azienda potrebbe avvalersi di uno strumento insolito e d’effeto come questo?